I poveri come testate d’angolo di un welfare attivo ma non troppo

Fabio Folgheraiter

Le difficoltà attuali del welfare non sono riconducibili solo ai minori trasferimenti di denaro dovuti alle conseguenze della crisi economica internazionale, ma sono soprattutto «ideali» e riguardano la mancata condivisione di una forte idea guida. Questa può essere ricavata dalle parole di Papa Francesco. Nel caso dell’assistenza alle persone fragili, ai poveri, la ricerca scientifica conferma e corrobora gli insegnamenti evangelici, i principi della Dottrina sociale della Chiesa, recentemente richiamati e resi ancora più attuali dal Papa. Partendo dalla metafora evangelica della «pietra scartata» che diviene «testata d’angolo», ci si interroga su come, effettivamente, possano diventare «testate angolari di un welfare rinnovato» gli emarginati, i poveri. Non un semplice auspicio, ma una realtà confermata da numerose esperienze, in Italia e nel mondo, che va valorizzata e generalizzata.

DOI 
10.14605/LS10

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